Gnocchi di pangrattato con il cavolo nero

A noi toscani, si sa, il cavolo nero ci piace parecchio!
E’ l’ingrediente principale di tanti piatti della nostra tradizione, lo si utilizza, infatti, per fare la ribollita, la farinata, negli involtini di carne, sopra le fette di pane tostato.
Io lo utilizzo tanto anche per condire la pasta.
E’ perfetto con dei tipi di pasta un po’ rustici, per esempio con quella
integrale o di farro, ma sta benissimo anche sugli gnocchi di
pangrattato.

Gli gnocchi di pangrattato sono una mia recente scoperta per smaltire il pane raffermo, si preparano velocemente, hanno solo bisogno di essere cotti un po’ di più rispetto a quelli di patate altrimenti restano duri.
Insieme al cavolo nero formano un piatto molto nutriente e saporito  perchè quest’ultimo ha un gusto parecchio deciso; volendo esagerare si può cospargere il tutto con del pecorino toscano grattugiato.

 

 

Gnocchi di pangrattato con il cavolo nero
 
Ingredienti per 4 persone:
 
500 gr di pangrattato
250 gr di farina
1 cesto di cavolo nero
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe
pecorino toscano a piacere
  • Scaldate una tazza di acqua, poi versatene un po’ nel pangrattato e aspettate che si “gonfi”, unite la farina e tanta acqua fino a formare un impasto morbido. Fate riposare circa trenta minuti.
  • Nel frattempo pulite il cavolo e quocetelo in acqua bollente salata.
  • Formate gli gnocchi e rotolateli sui rebbi di una forchetta, oltre a dare loro una forma carina permetterà allo gnocco di assorbire meglio il sugo.
  • Scolate il cavolo nero, tritatelo e saltatelo in padella con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio “vestito”
  • Cuocete gli gnocchi in abbondate acqua bollente salata ricordandovi di non toglierli appena salgono a galla ma di tenerli qualche minuto in più (i tempi dipendono dalla consistenza dell’impasto e dalla grandezza dello gnocco, fate prima la prova con uno)
  • Togliete l’aglio e saltate gli gnocchi con il cavolo, poi impiattate e completate con del pepe macinato al momento e, a piacere, con del pecorino toscano grattugiato.
 

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