Il Panettone Marietta

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La signora Marietta doveva essere una signora molto pratica e sbrigativa per aver inventato questo panettone, velocissimo, facile da preparare e veramente buono tanto da essersi meritato un posto nell’Artusi.

Mi incuriosiva molto sapere chi era questa signora che Pellegrino Artusi definisce “tanto buona ed onesta”, così ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto che lavorava in casa sua come cuoca, che era pistoiese come me e con lo stesso cognome della mia bisnonna. Che sia per questo che suscita in me tanta simpatia? Oppure perchè ha inventato un panettone perfetto per noi donne moderne sempre di corsa, così prese a barcamenarsi fra mille impegni e che no, proprio non possiamo permetterci il lusso di dedicare ore e ore alla preparazione di un panettone anche se ci piacerebbe molto farlo? Perchè poi veder uscire dal proprio forno quella meraviglia è proprio una gran soddisfazione!

Grazie alla Signora Marietta anche noi possiamo preparare un dolce che ha in tutto e per tutto l’aspetto di un panettone,  anche se differisce in maniera sostanziale! Ma vi sentirete ugualmente soddisfatti . Quello che vedete nelle foto l’ho addirittura preparato con il burro light e il latte scremato! Versione 2.0!!!

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Panettone Marietta

( ricetta originale di Pellegrino Artusi)

“Farina finissima gr 300
Burro gr 100
Zucchero gr 80
Uva sultanina gr 80
Uova 1 interno e due rossi
Sale 1 presa
Cremor di tartaro gr 10
Bicarbonato di soda un cucchiaino, ossia 5 gr scarsi
Candito a pezzettini gr 20
Odore di scorza di limone
Latte decilitri 2 circa
D’inverno rammorbidite il burro a bagno-maria e lavoratelo colle uova; aggiungete la farina ed il latte a poco per volta, poi il resto meno l’uva e le polveri che serberete per ultimo; ma prima di versare queste, lavorate il composto per mezz’ora almeno e riducetelo col latte a giusta consistenza, cioè nè troppo liquido, nè troppo sodo. Versatelo in uno stampo liscio più alto che largo e di doppia tenuta onde nel gonfiare non trabocchi e possa prendere la forma di un pane rotondo. Ungetene le pareti col burro, spolverizzatelo con zucchero a velo misto a farina e cuocete in forno.
Se vi vien bene vedrete che cresce molto, formando in cima un rigonfio screpolato.”
N.B. Io ho sostituito il cremor di tartaro e il bicarbonato con una bustina di lievito per dolci e cosparso la superficie con una granella di mandorla e pinoli. Questa dose è perfetta per uno stampo da panettone da 500gr.
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